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I Dintorni dell'Agriturismo La Rosa di Cartoceto I Dintorni dell'Agriturismo La Rosa di Cartoceto
I Dintorni dell'Agriturismo La Rosa di Cartoceto

Cosa fare a Cartoceto

SIAMO CHIUSI PER LAVORI, RIAPRIREMO IL PRIMA POSSIBILE

Dintorni, Mostre, Fiere di Cartoceto

Cartoceto è un piccolo borgo fortificato ricco di storia e di cultura caratterizzato per il suo inserimento in un magnifico scenario di olivi il cui prodotto rende ormai famoso il paese. Esso si adagia sul territorio collinare a sinistra della bassa valle del fiume Metauro a soli 16 chilometri dal mare Adriatico, ben visibile dai crinali delle colline e di tutta Cartoceto. Queste sono solo alcune delle attrazioni tipiche di Cartoceto.

Mostra - Mercato dell'Olio d'Oliva.

Nata nel 1977 da un gruppo di amici dell'associazione Pro Loco, tutt'ora organizatrice assieme all'Aministrazione comunale, la manifestazione è diventata nel corso degli anni un importante punto di riferimento per l'ovicoltura territoriale e marchigiana. La Mostra-Mercato coinvolge direttamente il territorio di almeno otto Comuni (Cartoceto, Saltara, Serrungarina, Mombaroccio, Monteciccardo, Sant'Angelo in Lizzola, Montemaggiore al Metauro e Piagge) che, uniti fra loro hanno dato origine ad un unico comitato denominato "Coldimarca" atto alla valorizzazione, promozione turistica, economica e ambientale del territorio della bassa valle del Metauro e del Foglia. La manifestazione ha ormai raggiunto valenza nazionale in quanto Cartoceto è affiliata all'associazione "Città dell'Olio" che annovera oltre 200" località olivicole nazionale; essa si svolge ogni anno nelle prime due domeniche del mese di novembre e gode del patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Pesaro e Urbino. Nei giorni della Mostra-Mercato i frantoni e le cantine del territorio aprono i propri battenti ai visitatori i quali possono così partecipare visivamente alla nascita del nuovo prodotto. Piazza Garibaldi conta in quei giorni migliaia di presenza: gli stands dei produttori e operatori olivicoli sono corredati da allestimenti gastronomici che offrono i prodotti tipici del territorio e da vecchie osterie del centro storico, siti in cui si possono riscoprire antichi sapori. La Mostra-Mercato dell'oliva e dell'olio propone ogni anno aspetti culturali notevoli. L'ultima edizione ha avuto una partecipazione internazionale importante rappresentata da un gruppo di cittadini tedeschi di Hugelsheim con capo il sindaco Reiner, cittadina da poco ufficialmente gemellata con Cartoceto.

La collegiata di Santa Maria della Misericordia.

L'edificio attuale è stato eretto nel 1835 su progetto degli architetti fanesi Cesare e Giuseppe Selvelli in sostituzione della destrutta chiesa quattrocentesca dedicata alla Madonna del Rosario che sorgeva nei pressi della piazza del Mercato (l'attuale Piazza Garibaldi). Dal precedente edificio proviene una Madonna con Bambino, angeli e santi del pittore fanese Bartolomeo Morganti (1527). La chiesa conserva anche opere del Barocci e del Ceccarini, l'organo è stato costruito a Murano da Giovanni Pizzinardi. Annesso alla chiesa (lato sinistro) sorge il Santuario della Madonna delle Grazie costruito nel 1886; conserva la venerata immagine della Madonna con Bambino dipinta a fresco nel tardo '300 da autore ignoto. L'immagine era originariamente posta in un'edicola fuori dall'abito ma, in seguito ad eventi miracolosi, fu costruito il santuario dove venne trasferita.

Il convento e la chiesa di Santa Maria del Soccorso

Il complesso conventuale sorge immediatamente fuori dal centro storico, immerso nel verde del monte Partemio. La fondazione da parte dei Padri Agostiniani risale al 1500. L'edificio attuale fu costruito nel 1782 su progetto dell'architetto Francesco Maria Ciaffaroni, alievo del Vanvitelli. Di grande suggestione sono le volte a crociera in laterizio e le grandi arcate a tutto sesto del chiostro attorno al quale si distribuiscono gli spazi del convento. In esso sono conservate diverse tele di pregio fra le quali una Concezione del pittore cinquecentesco Bartolomeo Morganti e una Flagellazione attribuita a Pompeo Morganti. La chiesa, di chiara matrice neoclassica, è a pianta centrale coperta a cupola. Gli altari sono stati realizzati nel 1782 dal marmista-scalpellino Benedetto Rondoloni di Sant'Ippolito. Fra le opere di pittura da ricordare le tre pale d'altare settecentesche del pesarese Pietro Tedeschi. Nella cappella annessa alla chiesa è conservata la tela raffigurante la Madonna del Soccorso, dipinta da autore ignoto nei primi anni del XVI secolo. Nel corridoio di accesso tra il chiostro e la chiesa è visibile il cinquecentesco affresco della Madonna del Latte. Nel convento vive ancora oggi una piccola comunità di frati agostiniani fra i quali il Padre-scultore Stefano Pigini le cui opere sono sparse in più punti del paese.

La Pieve dei Santi Pietro e Paolo

Sorge a 1 Km dal centro storico, sulla sommità di una collina che domina la bassa valle del Metauro. L'edificio primitivo sorse probabilmente in età paleocristiana in sostituzione di un tempio pagano. Lo testimonia una lapide datata 79 a.C. murata nella facciata della chiesa il cui originale si conserva ad Urbino che dice testualmente: "L. Razio e L.L. Polibio dedicarono questo portico il 23 maggio sotto il consolato di L.Mennio Pollione di Q. Allio Maximo". Fu la chiesa parrocchiale di Cartoceto fino al 1573 quando fu istituita la nuova parrocchia nel borgo. Nel XVII secolo fu ceduta ai frati minori osservanti che trasformarono la chiesa e costruirono a fianco il loro convento. Il campanile risale al 1726. Nel 1861 il convento fu abbattuto per ampliare l'adiacente cimitero. Il suggestivo portico a cinque arcate sostenute da pilastri ci introduce all'interno dell'edificio dalla caratteristiche neoclassiche che conserva cinque paliotti d'altare in scagliola dei primi decenni del XVIII secolo.

Le storiche residenze di campagna

Diverse sono le residenze storiche private che caratterizzano la campagna di Cartoceto. Villa Salomone, poco lontano dalla Pieve, risale alla fine del secolo XVIII e gli inizi del XIX. Al piano nobile il salone, controsoffittato da una tela dipinta, ospitava un antico pianoforte dove si tramanda la leggenda che vi abbia suonato Listz. Poco lontana, dall'altro lato della strada, sorge Villa Bellaria con la sua bella scala a due rampe e bel portale in pietra. Il salone d'ingresso conserva le porte originarie e, nelle grandi cantine, è ancora esistente la rampa di accesso per i cavalli. Casa Montefiore o Villa Beatrice sorge nei pressi della strada che dalla pieve porta alla località Molinaccio. Risale alla metà del 1800 e conserva ancora l'annessa cappella. Villa Corbelli ha origini seicentesche ed è posta in un punto che domina tutta la bassa valata del Metauro, fino al mare. Interessante la chiesetta di Sant'Anna che sroge nell'altro lato della strada: recentemente restaurata, è uno spledido esempio di architettura rurale del 1600.